09.11.08
La vita di un bambino
MILANO (10 settembre) – E’ nato con il cuore che batteva fuori dal suo corpicino. Un piccolo di camerunese solo 8 settimane è stato salvato dai chirurghi dell’Irccs Policlinico San Donato. Una malformazione congenita rarissima che l’avrebbe ucciso in poco tempo, se non si fosse intervenuti. «Un intervento storico», lo definiscono gli stessi medici. «Un’impresa dal grande valore scientifico e dagli importanti risvolti umanitari», che ha strappato alla morte un neonato «affetto da una delle più rare e letali malformazioni cardiache: l’Ectopia Cordis», che interessa circa 5-8 bebè su un milione di nati vivi. L’intervento è perfettamente riuscito, assicurano i chirurghi: «Il bambino è stato dimesso e presenta adesso una conformazione fisica e un’aspettativa di vita assolutamente normali».
L’equipe A dirigere i lavori in sala operatoria sono stati Alessandro Frigiola e Alessandro Giamberti, con la collaborazione di Maurizio Torricelli, responsabile dell’Unità operativa di chirurgia pediatrica della Fondazione Policlinico di Milano, e di Luca Vaienti, responsabile dell’Unità operativa di chirurgia plastica del San Donato.
Il piccolo paziente Il bimbo nato in un piccolo e poverissimo villaggio a Nord del Camerun, nelle vicinanze del lago Ciad, si è salvato grazie a una chirurga inglese del piccolo ospedale di zona a cui si era rivolta la mamma poco più che ventenne. La dottoressa ha contattato i maggiori centri europei e solo dopo diversi rifiuti ha trovato la disponibilità italiana. Prima dell’intervento, mamma e bambino sono stati ospitati e assistiti dall’Associazione "Cuore fratello" di don Claudio Maggioni, cappellano del Policlinico di San Donato. Il progetto Camerun, una delle iniziative che vedono impegnate in numerosi Paesi poveri le associazioni Bambini cardiopatici nel mondo e "Cuore fratello", ha già permesso di operare all’Irccs Policlinico San Donato 110 bambini colpiti da cardiopatie congenite, puntualizza l’ospedale milanese. Non solo.
Il progetto Il progetto ha consentito anche di eseguire i primi 15 interventi di cardiochirurgia pediatrica in Camerun, di aprire il primo centro cardiaco diagnostico nel Paese africano e di formare in modo costante medici e infermieri camerunensi al Policlinico San Donato. Il punto d’arrivo è l’inaugurazione, prevista per il prossimo aprile, del primo centro cardiochirurgico del Camerun, il Cardiac Center di Shisong, attualmente già attivo dal punto di vista diagnostico e che potrà offrire le sue prestazioni anche a tutte le zone confinanti per un’area abitata da oltre 200 milioni di persone. (Ilmessaggero.it)
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Se c’è una notizia che stamattina – dopo aver guardato alcuni video dell’attacco alle torri gemelle – potesse farmi sorridere…è proprio questa!!!
Commenti inopportuni a parte, è bello sapere che alcune persone di scienza mettono le loro mani e le loro competenze al servizio della vita…PER SALVARE LA VITA…e non per giocarci…come stanno facendo altri presunti scienziati!!!



Pandora Scrive,
11 Settembre 2008 alle 15:11
Ci sono argomenti su cui non posso far altro che darti ragione: la vita è un dono prezioso!!
L’unica nota stonata che trovo in questo post è l’amarezza per lo spreco che si suppone avvenga per studi che giudichi inutili, o un gioco appunto.
Forse il preconcetto nasce dal gran rumore giornalistico dato alla notizia degli esperimenti al Cern… ma pensa che non esisterebbe Internet se qualcuno di quel centro non avesse voluto condividere il suo lavoro con i colleghi… Se vuoi, prova a leggere su Wikipedia come nasce il web.
Non possiamo sapere cosa sarà possibile ottenere dalla collisione delle particelle, ma nemmeno chi curava suo padre con gli estratti del salice sapeva che avrebbe donato al mondo l’aspirina!
Un sorriso,
Skate
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Quello che dici è giusto e non posso assolutamente contraddirti, però temo che oggi come oggi ci sia da fidarsi poco dell’essere umano, specialmente quando è rivestito di qualche potere o semplicemente quando è abbastanza ricco da sentirsi POTENTE. Dunque una delle mie paure è senz’altro che la scoperta di una nuova eventuale forma di energia – ad esempio – possa cadere nelle mani sbagliate. Come dici tu: “chi curava suo padre con gli estratti del salice sapeva che avrebbe donato al mondo l’aspirina!”, sì…ma chi ha diviso l’atomo non sapeva che avrebbe donato ad una fetta di mondo morte e distruzione.
Grazie del sorriso…ne lascio uno anche per te